Kathryn Batte per il Telegraph ha riportato una notizia molto importante per l’Olympique Lione di Michele Kang, proprietaria e controllante anche della società maschile. L’ex proprietario del club John Textor, infatti, avrebbe avviato una battaglia legale da 400 milioni di dollari (circa 365mln€ al cambio attuale) accusandola di aver orchestrato una cospirazione e condotto una campagna diffamatoria nei suoi confronti.
Olympique Lione, la guerra tra Textor e Kang spiegata
Batte, nel suo articolo, segnala che John Textor, fondatore di Eagle Football Holdings, società che ha avviato una multiproprietà nel calcio maschile, coinvolgendo Botafogo (Brasileirão), RWDM (2a divisione belga) e Crystal Palace (quest’ultima ceduta nel 2025), ha avviato una causa contro Michele Kang, fondatrice di Kynsica, che a sua volta nel calcio femminile ha costruito una multiproprietà con London City Lionesses, Washington Spirit e OL Lyonnes, salvando quindi l’OL Femminile mentre la sezione maschile affrontava una crisi finanziaria profonda.
E proprio attorno al controllo del club e alla gestione finanziaria che si svolge l’intera battaglia legale: Textor sostiene che l’acquisizione del Lione sia stata poco trasparente, accusando esplicitamente la sua rivale di aver preso le redini del club “in segreto” in maniera “molto ostile“, dipingendolo come “il distruttore finanziario“. Sarà la Florida la sede della disputa, con l’ex proprietario che ha portato una denuncia con ben sette capi d’accusa: diffamazione, frode in induzione, occultamento fraudolento, interferenza illecita, frode costruttiva, cospirazione civile e arricchimento illecito.
A questa causa se ne aggiunge un’altra in Francia, in questo caso con quattro capi d’accusa, tra i quali figurano corruzione privata, abuso di potere societario, presentazione di bilanci inesatti e diffusione di informazioni false o fuorvianti. L’Olympique Lione, nel frattempo, ha esposto denuncia sostenendo che, in una discussione interna sulle operazione finanziarie svolte tra il 2023 e il 2025 – sotto la gestione di Textor dunque – abbia rilevato centinaia di “transazioni sospette“.
Textor e Kang avevano iniziato a lavorare insieme nel 2023, quando quest’ultima aveva acquisito una quota di maggioranza del Lione femminile ed era così entrata nel consiglio di amministrazione della Eagle Football Group, ma già nei primi mesi del 2024 le difficoltà finanziarie stavano iniziando a questionare il modello di Textor, con un debito crescente e scadenze di pagamento non rispettate. A giugno 2025, l’Organo di Controllo Finanziario del calcio francese aveva decretato la retrocessione amministrativa del Lione in seconda divisione, portando alle dimissioni di Textor, e Kang evitò che tale scenario si verificasse presentando un piano finanziario ristrutturato.
Textor afferma che ha presentato le sue dimissioni solo perché era stato rassicurato dal fatto che la DCNG avrebbe accolto favorevolmente il ricorso del Lione se lui avesse lasciato la guida del club, e sostiene che Kang sostenesse la sua visione. Da qui l’accusa: secondo l’ex proprietario, mentre Kang ne incoraggiava le dimissioni, lei aveva già trovato un “accordo parallelo segreto” con due associazioni per un “comitato esecutivo che agiva nell’ombra” e “bypassava il consiglio di amministrazione ufficiale“, e di essere venuto a conoscenza delle riunioni solo mesi dopo grazie ad una soffiata interna.
Nella denuncia, l’ex proprietario sostiene inoltre che Michele Kang abbia deliberatamente portato Eagle Football Holdings all’amministrazione controllata, così da poter acquisire il Lione a un prezzo molto più basso. Kang respinge ogni accusa definendola “priva di fondamento”, e una sua portavoce al Telegraph ha rincarato la dose: secondo lei, Textor starebbe cercando di depistare l’attenzione dai propri errori, trasformando la vicenda in una questione di ego, ferito dal fatto che una donna abbia assunto il controllo del suo club.





