Pavia Academy: lettera aperta delle calciatrici

Solo in data 14 maggio riportavamo la lettera delle calciatrici del Ravenna (la potete leggere qui), e nella data di ieri (giovedì 29 maggio) anche le giocatrici del Pavia Academy ci hanno tenuto ad alzare la voce sottolineando una situazione simile vissuta con la società lombarda.

PAVIA ACADEMY, LA LETTERA APERTA DELLE CALCIATRICI

Siamo le calciatrici del Pavia Academy” si apre il comunicato. “Scriviamo questa lettera con amarezza, delusione e stanchezza. Dopo mesi di silenzio, promesse non mantenute e situazioni sempre più insostenibili, non possiamo più tacere” scrivono in coro le giocatrici.

La denuncia

Non siamo state pagate regolarmente durante l’anno e attualmente siamo in attesa dei pagamenti da gennaiodenunciano le calciatrici azzurre. “Abbiamo continuato ad allenarci, a giocare, a rappresentare questa maglia con dignità e rispetto. Abbiamo dato tutto sul campo, mettendo spesso da parte la nostra vita privata, gli studi, le famiglie e cercando di incastrare gli orari lavorativi con gli impegni sportivi per poter vivere una vita degna. E in cambio? Nessun riconoscimento, nessuna tutela, nessuna retribuzione per il nostro lavoro. Stiamo parlando di diritti. Di rispetto. Di lavoro non retribuito” è il paragrafo principale.

Altri elementi da tenere in considerazione

Questa non è solo una mancanza nei nostri confronti come atlete, ma è un segnale grave per tutto il movimento del calcio femminile. È una situazione che non può più essere considerata normale” prosegue la lettera, evidenziando una certa amarezza verso il sistema. “Abbiamo chiesto spiegazioni, abbiamo aspettato, abbiamo cercato di essere comprensive e di avere un discorso diretto con la società senza ottenere risposta. Ma la pazienza ha un limite” continua la presa di posizione.

Tra trasferte e assistenza sanitaria

Come se non bastasse, abbiamo dovuto affrontare le trasferte lontane in condizioni non compatibili con l’impegno richiesto dalla categoria. Trasferte a 800km svegliandoci alle 5 del mattino e tornando a notte inoltrata, ritrovandoci a mangiare il pranzo pre-partita sulle tribune del campo da gioco, o ancora affrontare una delle trasferte più lontane viaggiando in auto grazie alla disponibilità dello staff. Riteniamo inoltre inaccettabile l’assenza di assistenza sanitaria appropriata e tempestiva, mettendo a rischio la salute e la carriera delle calciatrici“.

Altre accuse verso la società

Le giocatrici muovono altre critiche al Pavia Academy: “Non è giusto che chi porti avanti una squadra, una società, un progetto sportivo, pretenda impegno e risultati senza dare nulla in cambio. Chiediamo pubblicamente che la società risponda, che vengano saldati gli stipendi arretrati e che venga rispettata la nostra dignità di atlete donne“. “Non vogliamo più restare in silenzio. E ci auguriamo che chi ha il potere di fare qualcosa – dirigenti, istituzioni sportive – ascolti questa voce” chiedono le calciatrici.

La conclusione e i ringraziamenti allo staff

Con il cuore in mano e con la passione sfrenata per questo sport, l’unica che ci ha spinto a portare a termine questa stagione, vogliamo ringraziare lo staff che è sempre stato dalla nostra parte affrontando queste difficoltà con noi. Sperando, un giorno non troppo lontano, che le calciatrici del futuro e le bambine che si appassioneranno a questo sport non debbano mai trovarsi in difficoltà in quanto donne nel poter trasformare la propria passione in un lavoro” terminano le giocatrici del Pavia Academy, firmando la lettera.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 2627