Coppa Italia Femminile, ritorno Quarti di finale: le pillole di SCF

Questa settimana ha segnato la conclusione dei Quarti di Finale della Coppa Italia Femminile. La redazione di SCF, come per l’andata, raccoglie le pillole più importanti di questo turno, in cui due partite erano effettivamente rilevanti per il risultato in bilico. Partiamo proprio da quelle.

1. FIORENTINA: LA PRIMA SEMIFINALE IN CINQUE ANNI

Era dalla stagione 2018-19 che la Fiorentina non raggiungeva le Semifinali della Coppa Italia Femminile. Quell’anno, disputò la finale contro la Juventus, perdendo 2-1 in quel di Parma. Poi, una lunga serie di delusioni: nel 2019-20, la pandemia e il lockdown vanificarono il 2-1 dell’andata contro il Milan; nel 2020-21, la Viola di Cincotta fu eliminata dall’Inter dopo una gara di andata poco esaltante (e a nulla valse la gol di Quinn al “Franchi”); nel 2021-22, un altro arresto ai Quarti, con l’Empoli a passare per la regola dei gol in trasferta in una gara contrassegnata dal poco cinismo dell’attacco Gigliato; lo scorso anno invece, fu un colpo di testa di Árnadóttir a far passare il Milan, oltre alle grandi parate di Babb tra andata e ritorno. Insomma, per la Fiorentina la Coppa Italia era diventata una competizione molto amara. Prima della gara di questo turno, dove un’Inter comunque più in forma aveva comunque spaventato le Viola, con Schroffenegger a correre più di un brivido (e a compiere parate importanti) e Cambiaghi ad indirizzare la sfida nei supplementari. Ma le Viola quest’anno sembrano avere qualcosa in più, e infatti il pareggio in mischia e la vittoria ai rigori certificano che, a livello mentale, la squadra sta trovando quel “click” che può permettere di svoltare le partite più incerte.

2. ROMA: RIMONTA E SEMIFINALE

Dopo l’ultimo periodo, la gara di ritorno non era affatto scontata per la Roma. Alla fine però, le reti di Haavi, Linari (ormai miglior marcatrice delle Giallorosse) e Kramžar sanciscono la rimonta e l’accesso in semifinale della squadra di Spugna. Il Napoli paga un atteggiamento remissivo, per quanto fosse l’unica tattica possibile, ma soprattutto una clamorosa rete divorata da del Estal ad inizio ripresa, che avrebbe sicuramente potuto cambiare il corso della partita. E il fatto che la rimonta sia stata perfezionata solo all’84’, ci sembra di poter dire che comunque le Partenopee escano a testa alta.

3. MILAN, IN CAMPIONATO SARÀ PIÙ DIFFICILE

Le gare con il Sassuolo sono state molto facili per il Milan di Corti, che ha chiuso la pratica nella gara di andata con uno scarto di tre reti (a zero), e ha replicato lo stesso risultato nella gara di ritorno. Chiudono già il discorso Grimshaw e Dompig nei primi 15 minuti del primo tempo, nella ripresa chiude Stašková al 78′. Ma se in Coppa Italia Femminile il Sassuolo ha avuto poco interesse nel portare avanti l’impegno nella competizione, sicuramente condizionato da aver incassato un gol nei minuti di entrambi gli incontri, in campionato il discorso è diverso. La gara di sabato infatti, potrebbe segnare l’uscita di scena del Milan dalla lotta per la Poule Scudetto. I primi tre round hanno visto le Rossonere pareggiare 1-1 e portare a casa due 3-0, l’ultimo invece potrebbe essere decisivo in favore delle avversarie. Servirà la partita della vita.

4. JUVE, BASTA GIRELLI; CHE CARATTERE LA SAMP

Juventus-Sampdoria termina 1-0 grazie ad una rete di Girelli al 19′, e le Bianconere accedono alla semifinale, dove troveranno una Fiorentina agguerrita. Partita a due facce quella delle Bianconere, aggressive nel primo tempo, mentre nella ripresa hanno calato l’attenzione, e le Blucerchiate non ne hanno approfittato solo perché le conclusioni di Cuschieri e Micheli sono state deviate sul palo. Atteggiamento giusto delle Doriane. Il neo di Montemurro è aver perso Cafferata per infortunio al 4′.

LE SEMIFINALI DELLA COPPA ITALIA FEMMINILE

Andata: 2-3 marzo, ritorno: 9-10 marzo, orari e calendario da definire

Roma-Milan

Juventus-Fiorentina

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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