Roma-Juventus 3-1, il post-gara di SCF

Roma-Juventus è terminata 3-1 e ha riaperto i giochi per lo scudetto. Una partita nella quale le giallorosse hanno ritrovato il gioco e l’intensità che – per diversi motivi – non erano ancora riuscite ad esprimere pienamente nel corso della stagione. Risultato prezioso che riapre i giochi per lo scudetto, e che eventualmente potrebbe minare le certezze delle bianconere, attese venerdì da un altro scontro diretto per la conquista del campionato, stavolta contro l’Inter.

L’ANALISI DI ROMA-JUVENTUS

Dopo un risultato così e un’ampia cronaca a corredo del match, ci sembra ozioso andare a rimarcare gli errori tecnici visti in campo, in quanto sappiamo già che le giocatrici e lo staff tecnico sono già al lavoro per risolvere quello che non ha funzionato. Va detto che comunque alcune formazioni, chiaramente quelle con le individualità più forti,hanno iniziato a trovare le contromisure al 3-4-3 portato da Canzi, lavorando soprattutto negli uno contro uno, dove le bianconere – come visto nel 3-0 del Viola Park – sono più forti.

Roma-Juventus si è decisa a centrocampo, e seppur a livello puramente modulistico le juventine avevano una giocatrice in più (centrocampo a quattro contro centrocampo a tre), in mezzo al campo il trio Greggi-Giugliano-Dragoni ha avuto la meglio sul duo Schatzer-Caruso. Più brillanti e più scattanti le giallorosse rispetto alle rivali, e soprattutto abili ad incatenare e a circondare la playmaker avversaria.

IL GOL DI DRAGONI

Roma-Juventus è stata aperta da una bellissima rete di Giulia Dragoni. Forse la nostra redazione a volte esagera negli encomi verso la giocatrice, ma abbiamo anche di fronte un talento davvero cristallino, pertanto è possibile che l’emozione ci sovrasti.

Screenshot DAZN Women’s Football

L’azione nasce da un pallone restituito a Kresche, che poi smista subito alla destra per Minami, che si allarga sulla destra fino ad arrivare alla zona di competenza di Thøgersen, e poi lancia in verticale per Viens, che addomestica spalle alla porta.

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Qua la canadese cerca di scardinare la difesa avversaria, approfittando di Kullberg che accorre in ritardo, in quanto Dragoni le è già davanti.

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Infatti la soluzione possibile per l’esterna è dare palla alla giovane giallorossa, che di fatto può scattare libera verso l’area, nella quale manca la centrale di riferimento, e i due braccetti (Boattin e in questo caso Bergamaschi, che era scalata) non fanno un tempo a convergere al centro per coprire. Soprattutto Boattin, che era la giocatrice con più visibilità e meno affanni.

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Kullberg e Bergamaschi, forti del raddoppio di marcatura, riescono a chiudere Dragoni, che però con un controllo di palla fuori dal normale, riesce a non farla mai toccare dalle dirette avversarie, rimanendone sempre in disponibilità.

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E a quel punto, la numero 15 non può che colpire con un mezzo esterno morbido e mandare il pallone sotto la traversa. Un gol che dimostra quanto questa giovane calciatrice (18 anni e 73 giorni, la più giovane marcatrice di questo campionato segnala Opta) abbia una confidenza mostruosa con il pallone.

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ROMA-JUVENTUS, LE DICHIARAZIONI POST-PARTITA

Riportiamo di seguito le dichiarazioni post-partita di Roma-Juventus, partendo dalle giallorosse. Tutte le dichiarazioni provengono dai siti ufficiali delle due squadre.

Roma

Alessandro Spugna

Abbiamo fatto una grande partita, era da un po’ che non interpretavamo una partita così bene” apre l’allenatore giallorosso. “Per la qualità che abbiamo messo in campo, per l’interpretazione della gara, abbiamo fatto qualcosa di straordinario, il risultato è giusto, poteva essere anche più ampio” prosegue. “Bella anche la reazione dopo l’1-1, siamo riuscite a rimettere in piedi la gara, a vincerla”.

Devo fare i complimenti anche alla Juventus, ha fatto una partita a viso aperto, meritano la classifica che hanno” continua il tecnico. “Questa è una vittoria bella, costruita in una settimana non semplice” conclude, “abbiamo un grande merito: di aver preparato il match sul dettaglio e l’abbiamo fatto. Un grande plauso ai tifosi, ci hanno veramente spinto dal primo all’ultimo minuto“.

Elena Linari

Si è vista la Roma che vogliamo essere, era un nuovo inizio” esordisce invece l’autrice del 3-1 su rigore. “Dobbiamo un attimo tenere i piedi per terra e riguardarci i punti che ci separano, gli errori commessi fino ad ora, ma è vero che con questa voglia possiamo crederci ancora” analizza con uno sguardo verso la Poule Scudetto, che rischia di essere determinante. Sul rigore c’è un aneddoto curioso: “Ho chiesto a Manu (Giugliano, ndr) – in realtà, la rigorista è lei – se potevo batterlo, mi ha risposto «Se te la senti, vai». Abbiamo questo rapporto, a volte me l’ha lasciato, lei è la prima, c’è questa gerarchia. Sono contenta e avanti tutta“.

Juventus

Massimiliano Canzi

Per la legge dei grandi numeri, prima o poi doveva arrivare una sconfitta: oggi la Roma ha meritato la vittoria, è giusto rendere merito all’avversario” comincia l’allenatore bianconero. “Ci sono ancora 33 punti in palio da qui alla fine della stagione: credo quindi che fosse tutto aperto prima di questa sfida, lo è a maggior ragione adesso“.

Sapevamo che la Roma avrebbe iniziato in maniera aggressiva, poi ci sono state varie fasi nel match e loro l’hanno interpretata meglio di noi” prosegue nell’analisi, sottolineando che “non ho mai pensato che il discorso Scudetto fosse chiuso, può succedere di tutto: sapevamo che sarebbe stata una gara complicata. Perdere non fa mai bene – la nostra intenzione è sempre quella di vincere tutte le partite che affrontiamo – ma potrebbe essere anche positivo” conclude.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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