La nuova Saudi Women’s Premier League sarà senza Al-Shabab

La Federazione Saudita ha reso noto l’organico della Saudi Women’s Premier League 2025-26, la quarta edizione del massimo campionato arabo. Una stagione che partirà con una grande assente. L’Al-Shabab, terzo nel 2022-23 e nel 2023-24, e finalista di Coppa nello stesso anno, non sarà ai nastri di partenza, confermando quindi i rumor di inizio stagione che vedevano almeno un’assenza di una big. L’Al-Nassr, campione in carica da tre stagioni, è rimasto attivo, e il 5-1 in amichevole sul Real Betis ne conferma le ambizioni.

L’ORGANICO 2025-26 DELLA SAUDI WOMEN’S PREMIER LEAGUE

Saranno 8 le squadre partecipanti alla nuova stagione della Saudi Women’s Premier League. Volto nuovo quello del neopromosso Neom, che lotterà per mantenere la categoria con le Eastern Flames. Sarà classifica corta tra le altre forze del campionato: l’Al-Ittihad di Seba Tawfiq che deve fare il salto di qualità, l’Al-Ahli di Ibtissam Jraïdi che vuole colmare eventuali vuoti di potere, l’Al-Qadsiah con le vecchie glorie del Lione, l’AlUla che vuole fare un passo in avanti deciso, e un Al-Hilal da interpretare. Come anticipato, caccia aperta all’Al-Nassr.

LE PRINCIPALI NOVITÀ DELLA SAUDI WOMEN’S PREMIER LEAGUE

La nuova Saudi Women’s Premier League vede un aumento dei prize money. Alla vincitrice del campionato andranno due milioni di riyal (più di 455mila euro circa), alla seconda classificata 1,5 milioni (poco più di 340mila euro) e alla terza classificata un milione di riyal, ovvero quasi 228mila euro secondo il cambio attuale. Alla competizione, e alla SAFF Women’s Cup, sulla falsariga della Serie A sarà introdotta una nuova competizione, sulla quale la Federazione si esprimerà in seguito. La sensazione principale è che possa trattarsi di una sorta di Coppa di Lega.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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