Serie A Women, le migliori U23 secondo la nostra redazione

Spesso si fa riferimento a quanto sia importante per un movimento sportivo il ricambio generazionale e l’inserimento di giovani talenti nelle serie maggiori, come vera e propria linfa vitale che permette di progredire in termini di risultati. Sotto questo punto di vista è innegabile come l’Italia e la Serie A Women nello specifico stiano facendo passi avanti notevoli, puntando su giovani talenti che possano incidere fin da subito ai massimi livelli. Sono molte, infatti, le giovani giocatrici che in questa stagione stanno ricoprendo un ruolo importante, determinante in molte occasioni, per il proprio club e, alcune, anche per la propria nazionale. Ecco allora le tre migliori giocatrici Under-23 della stagione 2025/2026.

Articolo a cura di Cristian Gatti

SERIE A WOMEN, LE MIGLIORI U23 SINO A QUESTO MOMENTO

Emma Severini

Centrocampista classe 2003, della Fiorentina di cui, nonostante la giovane età, è già capitana e pilastro fondamentale sia sotto il punto di vista tecnico, sia dal punto di vista di leadership e di carisma. In più Severini è diventata una costante nelle convocazioni del CT della Nazionale Andrea Soncin, prendendo parte anche all’Europeo 2025 concluso con la sconfitta delle Azzurre in semifinale per mano dell’Inghilterra.

In questa stagione, alla 18a giornata, ha già raggiunto quota 5 gol (gli stessi realizzati al termine della scorsa stagione) che le consentono di essere la miglior realizzatrice della Viola. Ma insieme ai gol Severini affianca ottime prestazioni in fase di impostazione e di interdizione, aggiungendo alla qualità delle giocate anche tanta quantità in termini di corsa. Una giocatrice già matura, già leader e completa sotto tutti i punti di vista.

Haley Bugeja

Ala classe 2004 in forza all’Inter. Con le nerazzurre, attualmente in seconda posizione, sta lottando con la Roma per la vittoria del campionato. Ed è anche grazie ai suoi 7 gol e 2 assist che l’Inter continua a rimanere attaccata alla corsa Scudetto, tra questi alcuni sono stati decisivi: il gol del momentaneo 2-2 nella gara con il Como Women, poi decisa in favore delle nerazzurre con la rete nel finale di Elisa Polli, oppure la tripletta rifilata nel derby contro il Milan.

Bugeja, in tempi brevissimi, sta passando da semplice talento a giocatrice determinante e a tratti imprescindibile. Certamente il fatto di poter contare su una compagna di reparto come Tessa Wullaert, bomber d’area esperta e dalle qualità indiscutibili che ha avuto sicuramente un’influenza sull’andamento della stagione dell’attaccante maltese. Nazionale di Malta di cui è già una pedina fondamentale, dimostrato dalle 24 reti segnate in 39 presenze ad appena 21 anni.

Giulia Dragoni

Centrocampista classe 2006 della Roma, che sta contribuendo alla scalata verso lo Scudetto. Giocatrice dalla classe purissima e dalle grandi qualità, dimostrate soprattutto nella metà campo avversaria. Da sottolineare è sicuramente la prestazione incredibile nel ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, terminata 2-1 per le giallorosse, dove ha messo a referto due assist contribuendo ad una vittoria che permetterà alla Roma di giocarsi la finale contro la Juventus.

Dragoni, inoltre, è già entrata nel circolo nella Nazionale maggiore, con ancora solo 3 partite alle spalle ma tanto tempo per diventare una giocatrice chiave dell’Italia. Stiamo parlando, molto probabilmente, del talento più puro di cui la Nazionale potrà servirsi da qua ai prossimi anni.

La conclusione

Tre profili diversi, ma un unico filo conduttore: l’impatto immediato. Severini, Bugeja e Dragoni non rappresentano solo il futuro, ma un presente già concreto. E se il movimento continuerà a puntare su talenti come questi, la crescita della Serie A Women non sarà più una prospettiva, ma una certezza.

Cristian Gatti
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