La Women’s Cup è ormai alle spalle, e seppur siano passati pochi giorni per elaborare quanto vissuto, è già tempo di Serie A Women. In base a quanto visto nella neonata competizione, cosa aspettarci dalla massima serie?
SERIE A WOMEN, LE ASPETTATIVE 2025-26
Certezze
Juventus e Roma rimangono le certezze di questo campionato, con le bianconere capaci di ottenere il massimo pur risultando indietro di condizione, mentre le giallorosse, pur senza una punta di ruolo, hanno mandato a segno ben 9 giocatrici, e non hanno mai perso il pallino del gioco in nessuna delle tre uscite. Segnali incoraggianti, e nonostante qualche dubbio sulla profondità delle due rose, dovrebbero rimanere loro le protagoniste.
Le outsider
Due outsider principali per la nuova Serie A Women: Lazio e Inter. Le prime sono state capaci di sorprendere la Juventus, ma quando la pressione si è alzata, una squadra più esperta non ha trovato la solita solidità delle biancocelesti. Stesso discorso per le nerazzurre, che hanno peccato di continuità nel corso dei 90 minuti in più di un’occasione, nonché di concretezza sottoporta. Due formazioni che, dovessero mantenere alta l’intensità per buona parte del campionato, diventeranno davvero insidiose.
Quelle da scoprire
Fiorentina e Milan sono due squadre che usciranno alla distanza, entrambe per la giovane età, oltre alle assenze per infortunio (e in questo caso le meneghine soffrono ben di più). L’obiettivo più complicato sarà la continuità nei risultati e nell’intensità atletica, nonché rimanere il più possibile attaccate alle posizioni di vertice. Tra le due, forse, ad oggi, quella che sembra più pronta è la formazione viola.
Potenzialità da concretizzare
Questa Serie A Women offrirà una carrellata di squadre che hanno del potenziale da concretizzare. Tra queste, il Sassuolo di Spugna sembra essere la prima che può davvero lottare per la parte sinistra della classifica, mentre il Como Women ha dimostrato una buona solidità difensiva rispetto a un attacco poco concreto. Da capire poi il Napoli, parso nettamente più in palla rispetto ad un anno fa, ma che andrà poi testato sulla lunga distanza.
Le neopromosse
Delle tre neopromosse, il Parma ha dimostrato un buon controllo del gioco, che forse è stato punito eccessivamente per gli errori difensivi. Il Genoa, rispetto alle qualità del nuovo tecnico de la Fuente, non si è distinta per un gioco particolarmente brillante, ma è stata una squadra solida capace di soffrire e non uscire mai dalla partita. La Ternana è stata forse la più convincente per carattere, ma bisognerà alzare la qualità della tenuta difensiva e atletica, per tutti i 90 minuti.





