Serie A Women’s Cup, la prima giornata in pillole

La Serie A Women’s Cup ha concluso la prima giornata, lasciandoci quindi la possibilità di trarre le prime analisi su quanto visto.

Serie A Women’s Cup in poche parole
Chi ha vinto

Juventus: la squadra sta man mano affinando il proprio gioco e trovando sempre più intesa, a questo punto manca solo un test reale con una big per verificarne il livello raggiunto.

Inter: vittoria poco convincente in quel di Parma, probabilmente non la partita dalla quale trarre le somme necessarie. Contro il Wolfsburg in settimana servirà ben altro piglio.

Roma: anche in questo caso, vittoria non particolarmente convincente e squadra ancora indietro di condizione, ma comunque uscire da Narni con una ritrovata Pilgrim e la rete inviolata è un dettaglio non di poco conto.

Sassuolo: le neroverdi iniziano sempre la Serie A Women’s Cup con il giusto piglio, e riescono con due tiri in porta ad avere la meglio della Fiorentina, anche se il calo nella fase centrale con difficoltà a riproporsi in contropiede sarà un dettaglio da limare in vista della seconda giornata.

Lazio: la squadra biancoceleste ha palesato alcune difficoltà difensive da dover limare assolutissimamente per le prossime uscite, ma è stata anche capace – e in questo non tutte riescono – a leggere bene i momenti della partita e a ribaltarla con i cambi. Può essere un successo che svolta la stagione.

I pareggi

Milan: ottimo avvio, ma calo alla distanza che lascia qualche campanello di allarme in vista dei prossimi impegni, e per certi aspetti non sembra esserci una differenza in positivo rispetto all’ultima stagione. Servirà lavorare.

Como Women: anche per le lariane il discorso sulla differenza rispetto al 2025-26 sembra essere invariato, ma se non altro rimane il carattere di una squadra che vuole rimanere fino in fondo ancorata alla partita. E ha fatto bene poiché ha strappato un punto importante.

Chi ha perso

Como 1907: la formazione di Mazzantini ha dato “ottime vibes” se volessimo descrivere il primo tempo con il linguaggio social. Calo più marcato nella ripresa, manca ancora alchimia tra gli elementi dell’attacco. Ciononostante, aver ceduto solo 2-0 alla Juventus è già un segnale rilevante.

Parma: un’altra delle formazioni che non ha ancora trovato i miglioramenti necessari per alzare l’asticella dopo l’ultima stagione. Squadra quadrata che rischia poco in difesa, ma fatica a costruire, e quando ha le opportunità non le concretizza.

Ternana: le umbre si confermano solide e forse, dal punto di vista tecnico, hanno davvero registrato uno step in avanti. Serve ora concretizzare le opportunità da rete quando si presentano, e mantenere questa solidità costante.

Fiorentina: come un anno fa, squadra che fatica a costruire gioco e ad avere quantità di idee, e seppur abbia perso soltanto per due tiri in porta, ha ancora degli elementi da limare anche intervenendo sul mercato nell’ultima decisiva settimana.

Napoli: squadra molto cinica e precisa sui piazzati per un’ora, calata però troppo presto e non capace di reagire una volta che l’inerzia della partita si è spostata in favore della Lazio. C’è margine di crescita, seppur sarà complicato ripetere il risultato dello scorso anno, ma questo tipo di cali non dovrà più ripetersi nel resto della stagione.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
Articoli: 2996