La protesta delle giocatrici dello Śląsk Wrocław ha dato i suoi frutti

Lo Śląsk Wrocław, club attualmente quinto in Ekstraliga Kobiet con 18 punti (6 vittorie e 8 sconfitte, 23 gol fatti e 19 subiti), sta pianificando, stando alle informazioni che abbiamo raccolto, aveva avuto l’intenzione di vendere la sezione femminile allo Ślęza Wrocław, che gioca nella stessa città ma in Seconda Divisione, come ha riportato Izzy Duddy – giornalista di Londra amante della Polonia e dell’Arsenal. Le giocatrici hanno pubblicato una lettera di protesta che ha dato i suoi frutti, e la squadra resterà regolarmente nel massimo campionato.

Śląsk Wrocław, la protesta delle giocatrici

Dopo le prime notizie sui piani della proprietà, non siamo state ufficialmente informate del procedimento in corso. Non abbiamo avuto la possibilità di presentare le nostre argomentazioni né di riflettere insieme sulla continuazione dell’attività, anche se siamo convinte che insieme avremmo potuto trovare una soluzione ottimale” avevano dichiarato nella lettera le calciatrici del club, che avevano persino contattato il sindaco della città (Breslavia in italiano) per un incontro, al quale però non si è presentato, e in suo luogo vi era il vicesindaco, per una discussione che è servita solo a comunicare la decisione dello Śląsk Wrocław.

Ci rammarichiamo che, mentre in tutta la Polonia i grandi club stanno costruendo sezioni femminili accanto alle squadre maschili (Legia Varsavia, Lech Poznań, Pogoń Szczecin e presto Widzew Łódź), il club più grande di questa parte del Paese stia facendo esattamente il contrario” chiudevano amaramente le giocatrici. In una comunicazione ufficiale del sindaco Jacek Sutryk, però, è stato annunciato che la squadra rimarrà con l’attuale denominazione nell’attuale campionato.

La lettera del sindaco di Breslavia

Sono state le mie decisioni, nel 2020, a portare all’accordo grazie al quale le calciatrici del KS AZS Wrocław sono entrate a far parte del WKS Śląsk Wrocław. In quel periodo, in seguito agli accordi, anche le sezioni di AMP Football e Blind Football hanno trovato il loro posto sotto l’ala del club. L’obiettivo era creare un progetto sportivo completo per tutti“.

Allo stesso tempo, la ragione di questa decisione erano le dichiarazioni che allora circolavano nello spazio pubblico, secondo cui uno dei requisiti di licenza per le squadre della Ekstraklasa sarebbe stato il possesso di una sezione femminile” esordisce il sindaco. L’ASZ Wrocław ha sette partecipazioni in Champions League, e dal 2001-02 al 2008-09 è stata l’unica rappresentante della Polonia sulla massima scena europea, prima dell’avvento di nuove squadre.

Ogni volta che si parla del finanziamento del WKS Śląsk Wrocław con fondi pubblici, la questione viene sottolineata e percepita esclusivamente attraverso il calcio maschile. Nel frattempo, all’interno della struttura dello Śląsk funzionano anche altre sezioni, che contribuiscono al valore complessivo della società e ai relativi costi. Con rammarico constato che negli ultimi mesi, negli uffici comunali coinvolti nelle questioni di finanziamento e organizzazione, non sono state presentate analisi riguardanti il funzionamento della sezione femminile” prosegue Sutryk.

Questo compito, che avevo affidato alla dirigenza del club, nella persona di Remigiusz Jezierski, e, dal lato della città, alla mia vice, la presidente Renata Granowska, non è stato svolto in modo adeguato. Le persone menzionate e i miei collaboratori non hanno realizzato i compiti assegnati. Alla luce di quanto sopra, e anche delle incertezze emerse, dichiaro definitivamente che la sezione femminile, così come l’Accademia Śląsk, continueranno a funzionare all’interno della struttura del club, nella società o nella fondazione Śląsk, il cui fondatore è WKS Śląsk S.A“.

Non c’è dunque alcun rischio che qualcosa cambi nell’attività finora svolta dal club, e le calciatrici continueranno a giocare rappresentando i colori dello Śląsk Wrocław. Spero che questa dichiarazione chiarisca tutte le informazioni apparse nei media” conclude il sindaco, che quindi mette fine alla vicenda. Al contempo, viene evidenziato come – nonostante il calcio femminile stia vivendo il periodo di massima esposizione mediatica della propria storia – il movimento venga ancora percepito come minore a livello globale, indipendentemente dalle nazioni coinvolte.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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