Per la seconda domenica consecutiva, Sofie Bredgaard ha deciso la partita della Fiorentina, e per la seconda volta di fila, dimostrando tutta la sua classe e il suo potenziale. Nella rubrica in collaborazione con Artisti del Contropiede, analizziamo il profilo dell’attaccante danese classe 2002.
LA CARRIERA DI SOFIE BREDGAARD
Frederiksværk, Melby-Liseleje, Hillerød e BSF. Sono i quattro nomi delle squadre in cui Sofie Bredgaard ha militato da giovane, fino all’anno 2017, dove trascorre un periodo di allenamento con il Manchester City (ad ottobre) per poi passare al B93, con cui esordisce – nella stagione successiva – tra le professioniste. Nel luglio 2020 si trasferisce al Linköping, scelta che vive con un doppio sentimento. In un’intervista di Nikita Pelch, ha dichiarato: “Mi spiace aver lasciato gli studi nel mio Paese, ma in Svezia posso vivere da professionista a tempo pieno“, in quanto gli stipendi delle calciatrici sono nettamente più alti. Con il club svedese segna 5 gol tra Damallsvenskan e Svenska Cupen in tre stagioni, prima del passaggio al Rosengård il marzo 2022, l’ultimo giorno della sessione.
ROSENGÅRD: LA PIAZZA MIGLIORE
La Damallsvenskan ha nel Rosengård la miglior squadra della storia – quantomeno moderna – del campionato. La squadra di Malmö (peraltro vecchia denominazione della squadra, sponsorizzata da LaitdeBeauté e da non confondere con il Malmö FF) comanda la classifica all-time del torneo, con 13 scudetti vinti, nonché sulla strada per il 14° con 19 vittorie in 19 partite allo stato attuale. Sofie Bredgaard, nei due anni e mezzo trascorsi, ha contribuito allo scudetto 2022 con 7 reti. Nel 2023, nonostante il 7° posto finale (una delle peggiori annate del club), segna 8 reti più una marcatura in Champions League, nel ritorno dei playoff contro il Brann. Quest’anno infine, nonostante sia rimasta soltanto fino a luglio, ha segnato 7 reti in campionato e una in Coppa Italia.
SOFIE BREDGAARD MVP DELLA PARTITA CONTRO IL MILAN
Per la seconda partita di Serie A, Sofie Bredgaard decide a favore della Fiorentina una sfida tesa ed equilibrata. Se con il Napoli, come dichiarato da Sebastian de la Fuente ai microfoni di WomenFootball, “è stato un colpo da biliardo all’angolino“, con il Milan decide la vittoria con una conclusione di collo pieno da fuori area, di prima intenzione sulla seconda palla. Tiro che arriva di destro, quindi come riportato da altri, quello che “non è il suo piede migliore“. E se il biglietto da visita dell’attaccante danese è questo, possiamo solo aspettarci grande cose in futuro.





