La Super League inglese vuole cancellare le retrocessioni?

Un’esclusiva targata Matt Hughes (The Guardian) segnala un’intenzione da parte dell’organo direttivo della Super League inglese, ovvero quella di cancellare le retrocessioni in Seconda Divisione. Questo il tema della discussione nel Consiglio Direttivo di ieri.

LA PROPOSTA DEI CLUB DI SUPER LEAGUE E CHAMPIONSHIP

La seconda proposta di riforma del calcio inglese (dopo l’idea di introdurvi Celtic e Rangers) arriva dai 23 club delle due divisioni principali, i 12 di Super League e gli 11 di Championship, che hanno chiesto un incontro con i vertici della WPLLWomen’s Professional Leagues Ltd, la compagnia che governa il calcio femminile inglese – per un ulteriore rebranding del movimento. L’idea sarebbe di espandere la Prima Divisione gradualmente di un club all’anno, per aumentare e invogliare gli investimenti nel settore. Questo – almeno inizialmente – non prevederebbe alcuna retrocessione dalla WSL alla Championship, come avvenne già nelle prime stagioni del massimo campionato.

QUANDO SARANNO INTRODOTTI I CAMBIAMENTI?

Tali cambiamenti in Super League saranno introdotti non prima del 2026-27, ed è ancora da capire quando tale proposta sarà messa per iscritto formalmente e sottoposta a votazione, con i club che nel frattempo sono aperti a qualsiasi nuova soluzione per rendere ancora più competitivo il campionato. Le società pensano che rimuovere il pericolo della retrocessione potrebbe incoraggiare gli investimenti per rendere la WSL ancora più competitiva, dando quindi sostanza a quanto Emma Hayes sosteneva un anno fa, ovvero l’idea di un campionato “chiuso” stile NWSL, senza però escludere la promozione dalla seconda divisione.

CAMBIAMENTI NELLA CHAMPIONSHIP

Quest’ultima a sua volta è destinata ad un cambio di nome, tornando a chiamarsi WSL 2 come nel 2014. Non solo: proprio come nel 2014, si discute un sistema di accesso alla Super League, basato sia sulla meritocrazia sia sulle possibilità di investimenti maggiori, e con una richiesta che potrebbe essere svolta non solo dai club attualmente in lotta per la promozione – Birmingham, London City Lionesses e Durham – ma anche da società come il Newcastle, che potrebbe effettuare un salto di categoria senza doverlo conquistare necessariamente sul campo. Un po’ come quando il Manchester City venne ammesso in WSL nonostante fosse il Sunderland ad aver conquistato il primo posto. Ovviamente bisognerebbe premiare anche il merito sul campo e non solo perché si offre una certezza economica a medio-lungo termine.

PROSPETTIVE FUTURE

Secondo quanto riportato dal Guardian infine, la WPLL per il momento non ha rilasciato dichiarazioni o commenti per questo potenziale cambiamento. Pertanto è da intendere come una proposta più astratta che concreta allo stato attuale delle cose. Senz’altro, dopo aver negoziato un contratto di 5 anni con BBC e Sky Sports per più di 78 milioni di euro, e uno di tre anni con Barclays per questioni di sponsorizzazione – 54,5mln€ – si sta studiando un modo per generare ancora più incassi per creare più spettacolo e creare ancora più interesse. Dall’altro lato però, bisogna segnalare il rischio di un monopolio di un campionato sopra agli altri, e questo – soprattutto nel femminile – potrebbe scoraggiare altri Paesi dall’investire, creando l’effetto opposto.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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