Dopo il progetto fallito nel 2021, A22 sembra molto vicina a lanciare la SuperLega femminile. L’obiettivo sarà costruire una competizione basata sulla meritocrazia, con promozioni e retrocessioni, e sarà trasmessa in streaming in una nuova piattaforma all’avanguardia, il cui nome dovrebbe essere “Unify”. Il progetto partirà nei prossimi anni.
COME FUNZIONERÀ LA SUPERLEGA FEMMINILE?
La SuperLega femminile, spiega A22, sarà composta da due leghe, la Star (quella più di Élite) e la Gold, che fungerà da “Seconda Divisione”. Entrambe saranno composte da 16 squadre l’una, divise in due gruppi da 8, per “un minimo di 14 partite l’anno“. Al termine della stagione, una fase ad eliminazione diretta determinerà sia i campioni delle leghe, sia i club promossi. La promozione in Gold League sarà determinata dai risultati ottenuti nel campionato nazionale. Per la prima edizione, i club saranno selezionati con un indice “con criteri trasparenti e basati sulle prestazioni“.
LA CRESCITA DEL CALCIO FEMMINILE?
Insomma, per la prima volta la UEFA affronterà un concorrente che si preannuncia temibile, in quanto questa nuova competizione potrebbe abbattere le frontiere continentali ed essere aperta anche a club come ad esempio quelli arabi (anche se l’opzione per ora sembrerebbe più rivolta al calcio maschile da questo punto di vista, quantomeno nell’immediato). La SuperLega femminile potrà sicuramente aiutare lo sviluppo, specie dal punto di vista economico, seppur sia ormai chiaro che l’intero movimento possa ormai ergersi come realtà indipendente dal maschile, pur condividendone i simboli. Da un lato dunque, una potenziale estensione anche a quella fetta di pubblico scettica o comunque disinteressata al calcio femminile. Dall’altro, sembra che ormai il calcio femminile sia obbligato in tutto e per tutto a dover imitare la controparte maschile, come se la definizione “femminile” sia una zavorra di cui liberarsi presto. Ma questo alla fine, lo sapremo solo quando saranno comunicati ulteriori dettagli da A22.





