Grazie alla vittoria del campionato di Serie B nella scorsa stagione, la Ternana Women è riuscita ad ottenere un risultato unico nella sua storia: la promozione in Serie A. Un grande traguardo, arrivato sulla base di una progettualità ben precisa da parte della società che è riuscita a creare, nelle stagioni passate e in quelle attuali, un gruppo perfettamente amalgamato. È risultata determinante in questo senso la presenza di giocatrici d’esperienza, vero e proprio faro delle calciatrici più giovani e in rampa di lancio che stanno sbocciando piano piano.
TERNANA WOMEN, LA BASE DEL SUCCESSO
A questo si unisce inevitabilmente l’aspetto emotivo ed umano che ha portato la squadra con un moto d’orgoglio ad alzare ancora di più l’asticella. Il 6 luglio 2024, con il campionato fermo e le squadre impegnate nei preparativi per la stagione che sarebbe arrivata, un uragano si è abbattuto in casa Ternana
Women: a soli 58 anni è scomparso il tecnico della squadra Fabio Melillo. Una perdita che ha segnato profondamente le calciatrici ma che da allora si sono compattate ancora di più, ponendosi come unico obiettivo quello di vincere, sempre.
A raccogliere la pesantissima eredità di Melillo è stato Antonio Cincotta. Tecnico vincente ed esperto che
aveva già allenato squadre importanti come Fiorentina e Sampdoria. Un chiaro messaggio di volontà da parte della società di arrivare nella massima serie. Sotto la guida di Cincotta, la Ternana nella stagione
2024/2025 vince il campionato di Serie B, battagliando fino all’ultima giornata con il Parma, guadagnando così la storica promozione in Serie A. Un percorso al limite della perfezione: 25 vittorie, 4
pareggi e 1 sconfitta, a cui si aggiunge il miglior attacco del campionato (81 gol).
La promozione in A
Approdata in Serie A, la società umbra ha optato per una strategia conservativa, confermando le
protagoniste della passata stagione (Pirone, Massimino, Ciccotti, Gomes e Pacioni su tutte) e cercando di
sostituire le pesanti uscite di Bonetti e Moraca, cedute rispettivamente al Freedom e al Como 1907, a cui si è aggiunto il ritiro di una bandiera del club come Santoro.
La Ternana Women ha condotto una campagna acquisti importante: calciatrici di comprovata esperienza come Breitner, Erzen e Di Giammarino, in più la società ha puntato su prospetti interessanti come Pellegrino Cimò, Martins, Ferraresi e Bartalini. Infine, altri innesti importanti sono stati quelli di Pastrenge, Peruzzo e Lazaro.
L’impatto nella massima serie però è risultato davvero complicato per la squadra di Cincotta. Nonostante
sotto il punto di vista del gioco qualcosa si era visto, in particolare da parte delle più giovani come
Petrara, Massimino, Pacioni e soprattutto Pellegrino Cimò, i risultati stentavano ad arrivare. I primi punti ottenuti dalle rossoverdi, infatti, sono arrivati solo alla 6a giornata grazie alla vittoria contro il Sassuolo per 1-0. Un risultato che però non ha invertito la rotta, portando la Ternana a chiudere il girone
d’andata con altre 2 sconfitte e un pareggio. Un rullino di marcia che ha relegato le umbre ultime in
classifica con appena 4 punti conquistati, costringendo così la società ad esonerare Cincotta.
Il cambio in panchina
Al posto del tecnico milanese è subentrato Mauro Ardizzone che, oltre a trasmettere i valori del sacrificio
e del duro lavoro, ha apportato alcune modifiche per quanto riguarda le interpreti senza però stravolgere
l’impostazione di gioco, mantenendo il canonico 4-3-1-2. Grazie a questi piccoli aggiustamenti,
Ardizzone è riuscito ad arrivare alla 17a giornata con 13 punti in classifica e con una squadra in crescita,
nonostante l’ultima sconfitta nello scontro diretto con il Parma (2-0).
Grazie ai risultati ottenuti sotto la sua gestione (2 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte) la Ternana Women potrà affrontare il rush finale con maggiore tranquillità, mantenendo 4 lunghezze di vantaggio dall’ultima posizione. La corsa salvezza è ancora aperta e tutt’altro che semplice. Ma questa squadra ha già dimostrato di non essere una comparsa e, quando una squadra impara a resistere, spesso trova anche il modo di restare.





