Sarà il Kintsugi l’elemento cardine della seconda divisa della Ternana Women. La tecnica giapponese di restauro datata circa nel 1400, che consiste nel riparare oggetti inserendo dell’oro tra le crepe, non può che unirsi indissolubilmente con il vissuto del club, che dall’estate 2024 si porta dietro il peso di una perdita che utilizza come motore per rimanere in movimento e continuare la propria attività, sfruttandolo come energia per darsi la carica nei momenti più difficili.
TERNANA WOMEN, IL KINTSUGI
“Ci sono cose che, quando si rompono, non tornano più come prima. Ed è proprio questo il punto” apre il comunicato stampa della società rossoverde. “Una filosofia prima ancora che una tecnica: la frattura non viene nascosta, cancellata o dimenticata. Viene evidenziata. Diventa parte della storia dell’oggetto e, proprio per questo, parte della sua bellezza“.
“Siamo stati a pezzi. Ci siamo ricomposti. E abbiamo scelto di non nascondere le nostre cicatrici, ma di farne il nostro punto dorato. Ma non è una storia di solo passato, è una scelta di agire, anzi di come reagire“. Pertanto la divisa da trasferta è interamente bianca con dettagli oro, sul girocollo e sulla maglia, le cui texture rimandano alle linee irregolari della tecnica giapponese, ma adattate alla tradizione della ceramica italiana, mantenendo i legami territoriali della prima divisa.
“Tra le classiche decorazioni floreali, caratteristica tipica delle ceramiche italiane, è stata scelta la rosa, simbolo di San Valentino, patrono di Terni: un dettaglio che lega il concept alla città e trasforma la decorazione in appartenenza. Bianco e oro. Nient’altro. Perché non serve aggiungere quando ciò che conta ha già abbastanza forza. Nella vita le cose accadono. Si rompono. Non possiamo sistemare tutto, non possiamo controllare tutto. Possiamo però scegliere ciò che conta. Possiamo raccogliere i pezzi, riconoscere quello più importante e decidere di ripartire da lì” conclude la Ternana Women.





