Ternana Women: nodi da sciogliere per la Serie A

CalcioFere, nella penna di Emanuele Lombardini, ha lanciato un’indiscrezione sul futuro della Ternana Women. Il club infatti, potrebbe vedere a rischio l’iscrizione nella Massima Serie, e il patron di Unicusano nonché sindaco di Terni avrà delle settimane molto impegnative davanti per poter permettere alla sua squadra di partecipare al prossimo campionato a 12 squadre.

TERNANA WOMEN: LE RAGIONI DEL RISCHIO

La spiegazione del motivo per il quale la Ternana Women rischierebbe di non partecipare alla prossima Serie A risiede nel salto di livello. Da società dilettante (questo lo status della Serie B al momento) passerebbe a società professionistica, il che impedirebbe a Stefano Bandecchi – proprietario di Unicusano – di tenere le redini della sua squadra, in primis in quanto sindaco di Terni, e in secondo luogo per un’indagine pendente su Unicusano stessa in base ad un’accusa di evasione fiscale.

UN’ALTRA QUESTIONE IN BALLO

Un’altra questione in ballo riguarda l’agibilità del Gubbiotti, per il quale – come avevamo riportato dalle parole dell’Amministratore Delegato Tagliavento – sono già iniziati i lavori. Per CalcioFere persiste il dubbio riguardante l’agibilità dell’impianto secondo i criteri della Divisione, ma la nostra redazione pensa sia la questione più facilmente risolvibile, anche eventualmente tramite una deroga. In caso contrario, la squadra dovrebbe giocare in un altro impianto della regione (in provincia nessuno possiede i requisiti richiesti dalla FIGC), mentre il “Liberati” (utilizzato dalla squadra maschile) non sarebbe possibile in quanto la Ternana Women vedrebbe un conflitto di interesse tra la carica di Sindaco ricoperta da Bandecchi e l’utilizzo dello stadio “Comunale”.

IL FUTURO DELLA TERNANA WOMEN

L’ultima questione, sempre secondo quanto riportato da Lombardini, è prettamente economica, con Unicusano che – essendo un’università – non può concedere fondi per scopi diversi rispetto a quelli puramente accademici. La vendita della società a terzi sembra l’opzione più probabile, con tutti i dubbi e le incognite del caso, seppur vi siano realtà pronte ad investire nel femminile. Si richiede comunque un investimento di circa 4-5 milioni di euro per quelli che sono attualmente i costi del campionato, e iniziano ad essere cifre comunque importanti per il calcio femminile. Una situazione che però va risolta al più presto anche per rispetto di chi in questo progetto ha dato l’anima e forse anche qualcosa in più.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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