Vivien Endemann al Liverpool: gli scenari del mercato WSL e le domande che rimangono

Vivien Endemann, attaccante classe 2001 del Wolfsburg, nonché tra i migliori talenti che il calcio tedesco abbia prodotto negli ultimi anni, ha firmato con il Liverpool, trasferimento che si perfezionerà in estate, anche non è stata specificata la durata del contratto.

MERCATO WSL IN CONTINUA ESPANSIONE

Lo avevamo già detto in occasione del passaggio di Lea Schüller allo United, e giustamente non possiamo che ribadire quanto questa mossa segnali una netta spaccatura tra la WSL e gli altri campionati europei in termini di appetibilità. Un talento come Endemann che sceglie una squadra che nelle ultime due stagioni non ha saputo dare continuità all’ottimo quarto posto del 2023-24, e che questa stagione è stata addirittura coinvolta nella lotta per non retrocedere, rispetto ad altri top club dove avrebbe avuto sì più concorrenza, ma anche la concreta possibilità di alzare un trofeo già alla sua prima stagione (sin qui ha conquistato la DfB-Pokal 2023-24 e due terzi posti con la Nazionale tra Nations League e Olimpiadi).

VIVIEN ENDEMANN AL LIVERPOOL: “SPRECO” O RISORSA?

La riflessione che però vogliamo portare adesso riguarda quanto Vivien Endemann possa dare al Liverpool, o meglio: sapendo di essere una giocatrice molto qualitativa, e che è capace di creare superiorità numerica in tutto il settore d’attacco, quanto potrà spostare in una squadra – valori in campo attuali – difficilmente concluderà tra le prime quattro posizioni il prossimo anno?

WSL: scenario 2026-27

La nuova WSL sarà a 14 squadre, e già bisognerà capire quanto le neopromosse possano alzare il livello del campionato, o se l’alta competitività potrà rivelarsi fatale per formazioni comunque abituate ad un ritmo diverso. Bisognerà interpretare anche il percorso del City, ormai quasi certo del titolo: il ritorno in Champions potrebbe, se la rosa non dovesse essere ampliata, togliere energie fondamentali nella parte cruciale della stagione; lo United ha il problema opposto, ovvero se riuscirà a fare il salto di qualità di fronte ad un probabile cambio di guida in panchina.

Arsenal e Chelsea dovranno affrontare un cambiamento quasi radicale, per due cicli ormai alla conclusione (ma le Gunners, dati alla mano attualmente, potrebbe delle due essere quella che può transizionare con miglior abilità), mentre Tottenham, Brighton e London City Lionesses dovranno effettuare una stagione al pari con le aspettative messe in campo negli ultimi anni, soprattutto le ultime due che hanno programmato diversi investimenti importanti. Con questa battaglia che si preannuncia serrata, le Reds sembrano essere la squadra che può sfruttare, con continuità, i passi falsi delle avversarie. Per vincere però, serve di più.

Il mercato WSL

L’altro elemento che alza qualche perplessità sulla scelta di Vivien Endemann di scegliere il Liverpool, riguarda le potenziali partenze per gli altri club. Stando ai recenti rumor sui rinnovi contrattuali, sintetizzati da SoccerDonna, l’Arsenal potrebbe perdere Foord, Mead e Blackstenius (McCabe, Zinsberger e Pelova a rischio a loro volta), il Chelsea a sua volta potrebbe salutare Kerr, Bright e Bronze, con Beever-Jones e la portiera Spencer che hanno l’opzione per un’ulteriore stagione, mentre ad oggi Hampton è più probabile rimanga piuttosto che parta.

Altre squadre nella stessa situazione? Il Manchester City con Shaw, Coombs, Keating e Ouahabi, il Tottenham con Grant, Rybrink, England, Ahtinen e Bühler, l’Everton con Galli, Snoeijs, Finnigan, Hope e Stenevik. Spazio anche per l’Aston Villa, che stando alle voci attuali potrebbe salutare una tra Salmon e D’Angelo, o il West Ham, che sulla lista dei contratti in scadenza ha Hanshaw (ex Roma), Siren e Zadorsky. Il London City Lionesses, infine, conta Pérez e Roddar – oltre a Sangaré, che però è in prestito salvo eventuali riscatti – più Kosovare Asllani, al momento ai box per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio.

Liverpool è la scelta giusta?

Il mercato WSL e la sua rapida espansione – solo la NWSL è rimasta a contrastare quello che si sta configurando come un dominio inglese – lasciano comunque dubbi su come dovranno fare i campionati per adattarsi ad un sistema che sta comunque prendendo la stessa piega dei trasferimenti nel calcio maschile, con costi che rischiano di essere insostenibili in un calcio femminile che sta crescendo, ma che deve costruirsi un modello di business che sia sostenibile e capace di sopravvivere anche in assenza di supporto delle società maschili.

La scelta di Vivien Endemann in sé, per quanto legittima visto che, fino a prova contraria, è lei che deve determinare il suo proprio destino, solleva ulteriori perplessità. Una calciatrice del suo talento, ad oggi, può ambire ad un club che, nell’immediato, può vincere trofei come la Champions League, più che il profilo di un club ambizioso e in costruzione, ma ancora lontano dai modelli nazionali di riferimento. Ad ogni modo, sarà poi il campo che ci darà le risposte più concrete.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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