Il co-proprietario del West Ham United al centro di accuse di condotta sessuale impropria

L’Independent Football Regulator (IFR), il nuovo organismo di vigilanza sul calcio inglese, ha contattato il West Ham United per chiedere informazioni urgenti riguardo alle “accuse estremamente gravi” rivolte al co-proprietario del club, David Sullivan. Come riporta la BBC, un gran numero di donne ha accusato il milionario di abusare della propria posizione e di essere un predatore sessuale. L’accusato, nel frattempo, si è dimesso dal suo ruolo poco prima della pubblicazione delle accuse, raccolte tra il 2023 e il 2024.

West Ham United: il caso Sullivan

Le accuse coprono più decenni, risalendo al periodo in cui Sullivan costruì il proprio impero tra pornografia, giornali e calcio. Molte delle donne che hanno parlato con la BBC avevano tra i 18 e i 22 anni all’epoca dei fatti. Le testimonianze descrivono dinamiche simili: incontri privati in cui Sullivan valutava i portfolio delle modelle e, secondo le accuse, proponeva o richiedeva prestazioni sessuali in cambio di lavoro stabile.

Una delle testimonianze più gravi viene attribuito a una donna chiamata Florence per tutelarne la sua identità: lei sostiene di aver subito uno stupro durante un incontro privato con Sullivan, in un colloquio di lavoro per diventare modella. I legali sostengono che le sue dichiarazioni sono “implausibili“. In questo caso, si è trovato coinvolto anche il giornalista Tony Livesey, che ha negato con fermezza qualsiasi coinvolgimento e aveva temporaneamente lasciato la conduzione del suo programma su BBC Radio 5 Live.

La Metropolitan Police ha dichiarato di prendere accuse di questo tipo “estremamente sul serio” e di valutare ogni informazione ricevuta. Anche il Department for Culture, Media and Sport (DCMS) ha definito le accuse “profondamente preoccupanti” e ha chiesto che siano trattate con la massima serietà dalle autorità competenti. L’IFR, dal canto suo, sta valutando se esistano elementi che possano incidere sull’idoneità di Sullivan a ricoprire ruoli di governance nel calcio professionistico, come previsto dai suoi poteri statutari.

La posizione di Karren Brady

Secondo quanto appreso dalla BBC, la Baronessa Karren Brady – ex vice‑chair del West Ham United – era a conoscenza del fatto che a David Sullivan fosse stato vietato avere contatti con le squadre femminili e giovanili del club per motivi di safeguarding, ovvero per la tutela dei minori e delle donne. Brady, che lavora con lui da quasi quarant’anni, ha difeso la scelta di restare nel club per altri tre anni, sostenendo tramite i suoi legali di aver agito nel rispetto della presunzione di innocenza. I suoi avvocati affermano inoltre che non fosse a conoscenza delle accuse emerse nell’inchiesta e che non abbia mai assistito a comportamenti impropri.

Sebastiano Moretta
Sebastiano Moretta
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