La WSL inglese è attualmente uno dei due campionati migliori al mondo, e l’Inghilterra è stata capace nel tempo di costruire qualcosa che fosse impattante non solo a livello mediatico, ma anche che diventasse parte della cultura sociale. La nostra redazione ha raccolto una curiosità molto importante per quanto riguarda una questione, ovvero la gestione dei rapporti tra Federazione e rappresentative dei tifosi.
COME LA WSL GESTISCE IL RAPPORTO CON I TIFOSI
Senza tifosi il calcio non avrebbe modo di sostentarsi, visto che – al netto delle intemperanze e di alcune dinamiche che con il calcio non hanno nulla a che vedere – senza tifosi i club perdono buona parte degli incassi, sia come biglietti sia come merchandising. In Inghilterra, i tifosi sono rappresentati dalla FSA, la Football Supporters Association, che si pone come tramite della volontà dei tifosi e propone soluzioni agli organi competenti.
La FSA in dettaglio
La FSA, come dichiarato nel proprio sito ufficiale, è un organismo nazionale, democratico e rappresentativo dei tifosi di calcio in Inghilterra e in Galles, che lavora per un maggiore coinvolgimento dei tifosi nella vita dei club, di prezzi equi per i biglietti, la tutela dei diritti e l’inclusività, ma anche per responsabilizzare i tifosi. Per questo, l’Associazione ha contatti attivi sia nel calcio maschile sia in quello femminile, oltre al sindacato che rappresenta giocatori e giocatrici, e ultimamente ha anche rafforzato la voce all’interno del Parlamento governativo.
Come funziona in WSL
La nuova società gestrice delle principali divisioni del campionato inglese, la WPLL (Women’s Professional League Ltd), ha un contatto diretto con i rappresentanti della FSA tramite diversi meeting board nel corso della stagione (a cadenza temporale regolare), nei quali le parti si confrontano su punti in comune per il bene del movimento, dalla gestione del calendario ai criteri per l’ammissione dalle leghe minori alla WSL 2. L’obiettivo è sempre quello di trovare un compromesso tra burocrazia, volontà dei tifosi e spettacolo delle partite, in un contatto sempre molto trasparente e alla pari. Gestione quasi utopistica se paragonata ad altre realtà nazionali.
Tifoseria tenuta in considerazione
Quello che emerge dunque, è una gestione nella quale tifosi e tifose hanno effettivamente voce in capitolo, nonché la possibilità di cambiare ciò che non funziona in modo da salvaguardare sia il calcio femminile sia la sua fruizione. L’esistenza di un’associazione dei tifosi, per la WSL, è di vitale importanza, soprattutto considerando che è proprio la WPLL a volere i feedback dei tifosi, per creare un ambiente sempre migliore, inclusivo e sano, privo di tutti quegli elementi negativi che in altri ambienti sono invece presenti.





